Scrittrici e scrittori italiani amati oltre confine: Intervista a Olga Campofreda

Scrittrici e scrittori italiani amati oltre confine: Intervista a Olga Campofreda

All’estero si parla di letteratura italiana, di testi e valore della scrittura. A occuparsi di divulgazione e approfondimento critico è Olga Campofreda, scrittrice, ricercatrice e curatrice di eventi letterari.

Olga Campofreda, nasce a Caserta nel 1987, collabora con diverse testate, scrivendo di cultura pop, letteratura e rappresentazione mediatica della giovinezza. Tra le sue pubblicazioni c’è il romanzo Ragazze perbene (NN Editore, 2023) e “Camerette – Un racconto sulla giovinezza dalle pareti delle nostre stanze ai social media” (Einaudi, 2023). Dal 2024 collabora con “Miu Miu” come curatrice del “Miu Miu Literary Club”, ideato e diretto da Miuccia Prada.

Riccarda: Olga, lei sta svolgendo, in particolare a Londra ma non solo, un’attività di divulgazione e insegnamento della letteratura italiana. In cosa consiste?

Olga: “Definirei curatela il mio lavoro di avvicinare voci e persone: come quando si lavora a un saggio, l’obiettivo è ampliare le vedute. Utilizzo la parola curatela e non organizzazione di eventi perché credo nel suo significato più profondo: la libertà di scegliere ciò di cui prendersi cura. All’Istituto Italiano di Cultura di Londra, quindi, ho proposto una serie di incontri per raccontare l’Italia attraverso scrittrici e scrittori italiani con uno sguardo transnazionale, facendo partecipare uno speaker italiano e uno britannico”.

R.: Quali autori ha scelto?

O.: “Per l’incontro sul tema del viaggio di una scrittrice, abbiamo parlato di Ferrante, Morante, Ginzburg e De Céspedes, in un’altra occasione abbiamo affrontato Tondelli e Sciascia, ma toccherà anche a Goliarda Sapienza in un ciclo che attraversa l’Italia dagli anni Settanta al Duemila”.

R.: E il pubblico come ha accolto queste proposte?

O.: “Negli ultimi tempi ho percepito a livello internazionale il desiderio di continuare a studiare anche in modo meno istituzionale, per formazione personale. A Londra, poi, ho riscontrato nelle persone il bisogno di approfondire la propria educazione, di ascoltare esperti.
Ritengo che la letteratura sia agganciata al presente e anche per questo interessi, soprattutto in cicli di eventi dal vivo in cui si confrontano relatori di paesi diversi”.

R.: Tante le sue collaborazioni, ricordiamo quella con Miuccia Prada, al “Miu Miu Literary Club”. Come è iniziata?

O.: “Avevo scritto, nel 2023, un articolo per la testata “Domani” ‘Dai margini, oltre il cortile: le scrittrici dimenticate’, in cui mi interrogavo sulla parola ‘dimenticate’. Dimenticate da chi? Fabrizia Rimondino, Alba De Céspedes, Fausta Cialente, Goliarda Sapienza hanno compatibilità con il nostro presente, le ragazze di oggi dialogano con quelle donne e di quelle scrittrici è arrivato il momento di parlare.
Dopo questo articolo, fui contattata dal brand “Miu Miu” e iniziò una collaborazione al club letterario fondato e diretto da Miuccia Prada. Nel corso delle tre edizioni, che si sono svolte durante la Design week e nelle quali i libri vengono regalati, abbiamo curato incontri con un pubblico internazionale su Sibilla Aleramo, Alba De Céspedes, Simone De Beauvoir, Fumiko Enchi, Annie Ernaux, Ama Ata Aidoo”.

R.: Un secolo di letteratura mondiale in pratica, con quale focus?

O.: “La prima edizione, che ha visto protagoniste Sibilla Aleramo, Alba De Céspedes, è stata dedicata al tema scrivere la propria vita; la seconda all’educazione femminile con Simone De Beauvoir e Fumiko Enchi; la terza, sul desiderio femminile, con Annie Ernaux e Ama Ata Aidoo”.

R.: Lei, partita da Caserta per Londra, ha lasciato l’Italia nel 2014 e l’anno prossimo compirà quarant’anni. Qual è stata la cosa più difficile?

O.: “È stato difficile avere il coraggio di muovermi in un mondo di cui non avevo ricevuto le istruzioni, ma ho imparato a lottare per le idee che ritenevo valide perché erano maturate da una postura di autenticità”.

R.: Quando ritroveremo Olga Campofreda scrittrice?

“Presto. A gennaio uscirà per la casa editrice NN il nuovo romanzo, ma il mio romanzo precedente “Ragazze perbene” non smetterà di viaggiare perché nel 2027 sarà tradotto in inglese e in bengalese”.

E allora noi le auguriamo di viaggiare accanto a questo libro e accompagnarlo nei luoghi del cuore, sappiamo che Olga Campofreda ne ha più d’uno.

Scritto da
Riccarda Dalbuoni
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